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Frigo, lavastoviglie, lavello: la manutenzione che evita i cattivi odori

Consigli di pulizia

Frigo, lavastoviglie, lavello: la manutenzione che evita i cattivi odori

Svuotare e disinfettare un frigo tra due soggiorni, mantenere una lavastoviglie, trattare un lavello e un sifone: frequenze e gesti che fanno la differenza.

Tre apparecchi concentrano quasi tutti gli odori di una cucina in una casa vacanze: il frigo, la lavastoviglie e il lavello. Hanno un punto in comune: restano chiusi e umidi tra un soggiorno e l'altro, a volte per diversi giorni. Un odore che si sviluppa in uno dei tre si nota subito appena si apre la porta d'ingresso, e nessun deodorante riesce a coprirlo. Questa scheda spiega come trattare ciascuno, con la frequenza giusta per evitare che il problema si presenti.

Cosa fare, e quando

CompitoFrequenzaIl punto critico
Pulire il frigoOgni 4 pulizieSvuotare completamente, anche i cassetti
Svuotare la lavastoviglieAd ogni puliziaLasciare la porta socchiusa
Pulire la lavastoviglieOgni meseIl filtro, prima di tutto
Pulire il lavelloAd ogni puliziaIl sifone e lo scarico
Sostituire le spugneAd ogni puliziaSenza eccezioni

Il frigo, apparecchio per apparecchio

Il frigo di una casa vacanze subisce una pressione che quello di un privato non conosce: viene svuotato e riempito da sconosciuti, ogni tre giorni, con avanzi spesso lasciati alla partenza.

Ad ogni pulizia, il minimo indispensabile: togliere tutto ciò che l’ospite ha lasciato, senza eccezioni né giudizi. Un vasetto aperto, una bottiglia di latte a metà, un avanzo coperto da pellicola. Nulla si conserva da un ospite all’altro, anche se sigillato. Poi, asciugare i ripiani visibili e il controporta.

Ogni quattro pulizie, la pulizia completa:

  1. Svuotare completamenteTogliendo ripiani e cassetti.
  2. Lavare con acqua tiepida e bicarbonatoInvece che con detersivi profumati: la plastica del frigo trattiene l’odore dei prodotti, che poi passa agli alimenti.
  3. Non dimenticare le guarnizioni della portaDove si accumula muffa che nessuno guarda. Basta uno spazzolino vecchio e acqua e aceto.
  4. Controllare e liberare il foro di scaricoSul fondo della vasca, spesso ostruito da una briciola. È la causa classica dell’acqua che ristagna sotto il cassetto delle verdure.
  5. Asciugare tuttoPrima di rimontare.

Due dettagli che fanno una differenza enorme: un piccolo contenitore di bicarbonato lasciato in fondo assorbe gli odori tra un soggiorno e l’altro, e la porta lasciata socchiusa se la casa resta vuota per più giorni, con l’apparecchio spento.

La lavastoviglie: prima il filtro, poi il resto

L’odore di uovo o di chiuso attribuito alla lavastoviglie viene nove volte su dieci dal filtro, sul fondo della vasca, non dalla macchina.

Ad ogni pulizia: togliere il filtro, sciacquarlo sotto acqua calda, spazzolare se necessario, rimetterlo. Trenta secondi. Passare anche la guarnizione della porta.

Ogni mese: un ciclo a vuoto al programma più caldo, con un bicchiere di aceto bianco nel cestello superiore o un prodotto specifico. Pulire anche i bracci irroratori: i fori si ostruiscono con il calcare, e piatti mal lavati dipendono quasi sempre da questo.

Infine, controllare i livelli di sale rigenerante e di liquido brillantante. Un bicchiere che esce con un velo bianco non è sporco, manca solo il brillantante, ma l’ospite non farà la differenza.

E il gesto finale, lo stesso della lavatrice: porta socchiusa tra un soggiorno e l’altro.

Il lavello e il sifone

Il lavello si pulisce ad ogni passaggio, ma l’odore non viene dalla vasca: viene da scarico e sifone.

Il trattamento di routine, ogni volta:

  • Pulire la vasca con un detergente delicato, poi risciacquare e asciugare bene. Sull’acciaio inox, l’asciugatura è ciò che dà brillantezza, non il prodotto.
  • Togliere e sciacquare il cestello dello scarico, dove ristagnano residui di cibo.
  • Versare mezzo litro d’acqua in ogni scarico della casa a fine pulizia, anche quelli poco usati. Un sifone che si asciuga lascia risalire l’aria delle tubature, ed è la causa più frequente di odore di fogna inspiegabile in una casa rimasta vuota.

Una volta al mese, un trattamento più profondo: bicarbonato poi aceto bianco nello scarico, dieci minuti di posa, poi un litro d’acqua molto calda. Evitare i disgorganti chimici di routine, che a lungo andare rovinano le guarnizioni.

Su un lavello in resina o composito, niente prodotti abrasivi o spugne ruvide: la superficie si opacizza e trattiene lo sporco. Sull’inox, asciugare seguendo la direzione della satinatura.

Le spugne, da sostituire e non da lavare

Una spugna da cucina è la superficie più contaminata di una casa, più di un sifone o di una maniglia del bagno. È umida, tiepida, porosa e carica di materia organica.

L’unica regola valida in affitto breve: una spugna nuova ad ogni partenza, buttata senza discussioni. Il costo è irrisorio, e lasciare all’ospite successivo la spugna del precedente è proprio il tipo di dettaglio che si racconta in una recensione.

La stessa logica vale per il panno del piano di lavoro, che va in lavatrice con gli strofinacci, mai con la biancheria da bagno, come spiegato in Tovaglia, tovaglioli, strofinacci: il tovagliato in affitto.

Cosa controllare prima di uscire

Tre punti, un minuto:

  • Nessun alimento lasciato in frigo, freezer o credenze, anche i prodotti secchi già aperti.
  • Le due porte socchiuse, lavastoviglie e lavatrice.
  • Un ultimo controllo con il naso davanti al lavello e al frigo chiuso, i due punti dove un odore nascente si sente ancora.

Le tue domande

Ogni quanto pulire il frigo di una casa vacanze?

Svuotamento completo e asciugatura dei ripiani visibili ad ogni partenza, e pulizia profonda ogni quattro pulizie: ripiani e cassetti tolti, guarnizioni spazzolate, foro di scarico liberato. Il bicarbonato è meglio dei detersivi profumati, il cui odore passa negli alimenti.

Perché la mia lavastoviglie puzza di uovo?

Nove volte su dieci è il filtro sul fondo della vasca, sporco di residui. Sciacqualo ad ogni pulizia, passa la guarnizione della porta e fai un ciclo a vuoto al programma più caldo con aceto bianco una volta al mese. Lascia sempre la porta socchiusa tra un soggiorno e l’altro.

Come eliminare l’odore di fogna in una casa vuota?

Versa mezzo litro d’acqua in ogni scarico, anche quelli che non si usano mai. Un sifone asciutto lascia risalire l’aria delle tubature, ed è la causa più frequente di odore inspiegabile in una casa rimasta chiusa per diversi giorni.

Bisogna cambiare la spugna ad ogni partenza dell’ospite?

Sì, senza eccezioni. Una spugna umida e porosa è la superficie più contaminata della cucina, e l’ospite successivo la vedrà come la spugna del precedente. Il costo è trascurabile rispetto al commento che può generare.

Cosa fare con gli alimenti lasciati dagli ospiti?

Togli tutto, anche ciò che è sigillato o sottovuoto. Nulla si conserva da un soggiorno all’altro: non sai da quanto tempo è lì né come è stato conservato. Controlla anche freezer e credenze, spesso dimenticati durante il giro.

Perché i miei bicchieri escono dalla lavastoviglie con un velo bianco?

Manca il liquido brillantante, oppure l’acqua è molto calcarea e il serbatoio del sale rigenerante è vuoto. Il bicchiere non è sporco, ma l’ospite non farà la differenza. Controlla entrambi i livelli ad ogni pulizia e decalcifica i bracci irroratori una volta al mese.

Passi dalla teoria alla pratica.

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