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Aerare, pattumiere, lavastoviglie: il giro di uscita

Consigli di pulizia

Aerare, pattumiere, lavastoviglie: il giro di uscita

I tre gesti che aprono e chiudono una pulizia in affitto: arieggiare appena arrivati, svuotare le pattumiere senza lasciare odori e gestire la lavastoviglie.

L’odore è la prima cosa che percepisce un ospite, ancora prima di accendere la luce, ed è l’unica impressione che nessuna foto può correggere. Tutto si gioca su tre gesti che richiedono meno di due minuti ciascuno e che incorniciano tutta la pulizia: aprire appena arrivati, svuotare le pattumiere al momento giusto e non lasciare mai una lavastoviglie chiusa con umidità dentro. Questa scheda descrive il giro di uscita, nell’ordine giusto.

I tre gesti e il loro posto nella pulizia

CompitoFrequenzaQuando farlo
Aerare l’alloggioAd ogni puliziaPrimo gesto entrando
Svuotare la pattumieraAd ogni puliziaPrima dei pavimenti, mai dopo
Svuotare la lavastoviglieAd ogni puliziaAll’inizio, per liberare il piano
Annaffiare le pianteAd ogni puliziaAlla fine del passaggio

Queste quattro azioni sembrano banali. Eppure sono le uniche che, se dimenticate, si notano immediatamente all’arrivo dell’ospite, prima ancora che apra un armadio.

Aerare: il primo gesto, non l’ultimo

Entrando, prima ancora di posare il materiale, aprite tutte le finestre. L’aria circola per tutto il tempo che siete nell’alloggio, non vi costa nemmeno un minuto e porta via l’odore del soggiorno precedente, quello dei prodotti che userete e l’umidità del bagno.

Tre dettagli che fanno la differenza:

  • Una corrente d’aria trasversale vale dieci finestre socchiuse dallo stesso lato. Aprite su due facciate opposte se l’alloggio lo permette.
  • Chiudete solo appena prima di uscire, non a metà pulizia. Una stanza richiusa mentre pulite il bagno riprende subito l’umidità in circolo.
  • In inverno, arieggiate tanto e per poco tempo: cinque-dieci minuti con le finestre spalancate rinnovano l’aria senza raffreddare i muri, come raccomanda anche l’ADEME per la ventilazione delle abitazioni.

Il gesto che tradisce una cattiva pulizia: il deodorante spruzzato prima di uscire. Non copre nulla per più di venti minuti e segnala esattamente ciò che si cerca di nascondere. Solo l’aria rinnovata è una soluzione duratura.

Le pattumiere, e il punto dove resta l’odore

Svuotare il sacco è solo metà del lavoro. L’odore quasi mai viene dal sacco, ma dal fondo del bidone, dove i liquidi sono colati lungo le pareti durante il soggiorno.

La sequenza completa:

  1. Portate fuori il saccoBen chiuso, e portatelo subito fuori dall’alloggio. Un sacco pieno lasciato sul pianerottolo durante la pulizia continua a profumare l’ingresso.
  2. Controllate il fondo del bidone.Se è umido o appiccicoso, sciacquate e asciugate. È il gesto che il 90% delle pulizie salta.
  3. Pulite il coperchio e il pedaleChe sono punti di contatto come una maniglia.
  4. Mettete un sacco nuovoE infilate due o tre di ricambio sotto il primo, sul fondo del bidone. L’ospite che cerca un sacco non frugherà nei vostri armadi.

Fate il giro di tutte le pattumiere, non solo quella della cucina: bagno, camere, studio, e anche il compost o il bidone della raccolta differenziata se presenti. Una piccola pattumiera del bagno dimenticata con un rifiuto dentro è un classico dei commenti negativi.

La lavastoviglie: all’inizio, mai alla fine

Svuotate la lavastoviglie all’inizio della pulizia, per tre motivi insieme: liberate il piano di lavoro, recuperate le stoviglie da sistemare prima di pulire i mobili e lasciate la vasca ad arieggiare per tutto il tempo che siete lì.

Cosa controllare al volo, in trenta secondi:

  • Il filtro, sul fondo della vasca. È la causa numero uno dell’odore di uovo che si attribuisce erroneamente alla macchina.
  • La guarnizione della porta, dove ristagnano residui.
  • Il livello di sale e brillantante se la macchina lo richiede.
  • La porta lasciata socchiusa quando uscite, come per la lavatrice. Una vasca chiusa con umidità prende cattivo odore in due giorni.

Controllate anche che le stoviglie riposte siano davvero pulite. Un bicchiere con un velo bianco di calcare sembra sporco, ma manca solo il brillantante. La manutenzione mensile dell’elettrodomestico è trattata in Frigo, lavastoviglie, lavello: la manutenzione che evita i cattivi odori.

Le piante, alla fine del passaggio

L’annaffiatura si fa per ultima, dopo aver lavato i pavimenti: una pianta annaffiata prima del mocio rischia di far traboccare l’acqua e lasciare un alone su un parquet appena pulito.

Due regole bastano per non farle morire tra un soggiorno e l’altro: dito nella terra per due centimetri, si annaffia solo se è secca; e svuotare il sottovaso dopo l’annaffiatura, perché l’acqua stagnante fa marcire le radici e attira i moscerini. Una pianta morta in casa comunica all’ospite che nessuno passa davvero.

Cosa resta dopo la partenza

Tre controlli finali, che richiedono un minuto e evitano la maggior parte dei richiami:

  • Finestre chiuse e serrate, persiane nella posizione desiderata per l’accoglienza.
  • Nessun sacco della spazzatura lasciato dentro, né in un armadio né sul balcone.
  • Un ultimo controllo con il naso in bagno e vicino alla lavatrice, i due punti dove l’odore di umidità torna in poche ore.

Le tue domande

Come togliere un cattivo odore in una casa in affitto?

Rinnovando l’aria, non coprendola. Aprite tutte le finestre appena entrati e lasciatele aperte per tutta la pulizia, cercando una corrente d’aria trasversale. Poi trattate le tre fonti tipiche: fondo della pattumiera, vasca della lavastoviglie o lavatrice chiusa, e sifone poco usato.

Bisogna usare un deodorante prima dell’arrivo degli ospiti?

Un deodorante spruzzato prima di uscire dura venti minuti e segnala che si sta cercando di coprire qualcosa. Meglio arieggiare bene durante la pulizia, ed eventualmente installare un diffusore discreto in modo permanente, la cui profumazione fa parte della casa invece di essere aggiunta all’ultimo momento.

Bisogna lasciare sacchi per la spazzatura agli ospiti?

Sì, due o tre infilati sul fondo del bidone, sotto il sacco in uso. L’ospite che deve buttare una pattumiera piena senza nulla per sostituirla lascerà il bidone vuoto o frugherà nei vostri armadi. È un consumabile che costa pochi centesimi e evita un fastidio sistematico.

Perché la mia lavastoviglie puzza?

Quasi sempre per il filtro sporco sul fondo della vasca, a volte per la guarnizione della porta. Sciacquate il filtro ad ogni pulizia, pulite la guarnizione e fate un ciclo a vuoto ad alta temperatura una volta al mese. Lasciate sempre la porta socchiusa tra un soggiorno e l’altro.

Quando bisogna arieggiare, all’inizio o alla fine della pulizia?

All’inizio, e per tutta la durata del passaggio. L’aria si rinnova mentre lavorate, portando via sia l’odore del soggiorno precedente, sia l’umidità che i vapori dei prodotti usati. Chiudete solo appena prima di uscire.

Come mantenere le piante tra un soggiorno e l’altro?

Provate la terra con il dito per due centimetri e annaffiate solo se è secca. Svuotate il sottovaso dopo l’annaffiatura: l’acqua stagnante fa marcire le radici e attira i moscerini. Fatelo alla fine della pulizia, dopo aver passato i pavimenti, per non lasciare aloni.

Passi dalla teoria alla pratica.

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